Poesia di strada in realtà aumentata

Poesia di strada in realtà aumentata
Mostra permanente lungo le mura di Macerata

A come Augmented R come Reality

Poesia di strada 2010 De Lea - Rastelli

In occasione di Macerata Ospitale, Festival delle Arti 2011, si offre un’esperienza multisensoriale permanente di fruizione di opere artistiche e poetiche attraverso il primo esperimento di realtà aumentata a Macerata. Sessanta fra le opere più significative di Poesia di strada, il premio di poesia di Licenze Poetiche, sono allestite per tutto il perimetro delle mura cittadine, in mostra permanente. Da tredici anni i poeti vincitori di Poesia di strada vedono le loro opere poetiche trasposte su tela da artisti visivi selezionati e quindi esposte in centri d’arte e cultura, in biblioteche e gallerie. Per la prima volta a Macerata questo evento avviene in realtà aumentata. Inoltre Adam Accademia Delle Arti Macerata aderisce, per l’occasione, al progetto artistico Dead Drops (http://deaddrops.com) di Aram Bartholl, media artist tedesco: attraverso una pen drive USB, murata in una cavità esistente delle mura cittadine, sarà possibile scaricare le immagini ad alta risoluzione delle opere esposte in un’ottica di peer to peer file-sharing cittadino in luoghi pubblici.

COS’E’ LA REALTA’ AUMENTATA

La realtà aumentata integra informazioni sintetiche sensoriali con la percezione che l’utente ha dell’ambiente in cui si trova (un ambiente reale con oggetti con cui l’utente interagisce). Il risultato è una sovrapposizione di livelli informativi differenti che si integrano all’esperienza reale degli oggetti. Così la mostra in realtà aumentata, allestita lungo la cinta muraria di Macerata, propone un’esperienza di mixed reality attraverso la stratificazione di elementi reali e non.

«Le sole civiltà feconde sono quelle capaci di integrare l’apertura sull’altrove»; Georg Simmel, fra le sue molteplici intuizioni postmoderne, propone una bella metafora del mondo della vita ne Il ponte e la porta. «La porta promuove la chiusura in se stessi mettendo l’accento sulle identità e sulle istituzioni plurali. Il ponte simboleggia una fondamentale reliance con gli altri e con la natura» (Michel Maffesoli). Anche il mito del Giano bifronte ci proietta verso la scoperta di luoghi “altri”. Giano, divinità romano-italica, sorveglia l’interno e l’esterno della casa e dell’urbe.

Punti di accesso per navigare la città, per osservare tra le intercapedini i diversi strati di realtà, per ridisegnare la geografia urbana da un punto di vista biologico, per esplorarne il rizoma, rallentando attraverso le testimonianze. Un percorso emozionale per giocare con ogni passaggio umano ritracciando la forma delle opere. Uno slittamento continuo tra due mondi (reale e virtuale), un invito alla partecipazione, alla riflessione e alla riscoperta di luoghi dove fermarsi e osservare la realtà accresciuta, le sue migrazioni immateriali e materiali. La possibilità di contatto e fruizione, ma anche di esperienza reale e partecipata alla vita cittadina e alla riscoperta dei suoi luoghi pubblici.

COME FUNZIONA

All’occhio nudo del passante l’esposizione non è immediatamente visibile ma, dotandosi di un dispositivo mobile di ultima generazione e dopo aver prelevato un browser gratuito per la realtà aumentata (in basso ci sono le istruzioni), si può rallentare in prossimità delle mura e fare un check-out dalla realtà reale per ed entrare nella realtà aumentata. A questo punto, se il proprio cellulare è stato correttamente predisposto, si osserveranno le opere fluttuare attorno, e insediarsi fra gli spazi cittadini, galleggiare sospese in aria. I visitatori della mostra che dedicheranno un po’ del loro tempo a giocare con la realtà aumentata avranno la possibilità di interagire con gli oggetti attraverso commenti testuali o immagini.

Allo stesso modo il punto esatto in cui è posizionata la pennetta USB per compiere il download delle immagini delle opere sarà anche esso indicato attraverso un’applicazione di realtà aumentata (in basso le istruzioni).

Dove si trova la mostra: La mostra ha inizio ai Cancelli di Corso Garibaldi e si snoda a partire da Viale Puccinotti fino a Viale Leopardi, completando il giro della cinta muraria. Altri percorsi sono fruibili a Borgo Ficana (Macerata) e a L’Aquila.

Per visitare la mostra in realtà aumentata lungo le mura di Macerata: Recarsi presso le mura di Macerata con un dispositivo mobile di ultima generazione (es. Android, iOS). Il browser per la realtà aumentata utilizzato è Layar (http://www.layar.com/download) scaricabile nel proprio cellulare.

Credits:

Ideazione e realizzazione della mostra mediante dispositivi tecnologici di Giuliana Guazzaroni per Adam Accademia Delle Arti Macerata.

Poesia di Strada è premio di poesia e pittura a cura di Alessandro Seri per Licenze Poetiche.

Per supporto durante le visite: contattare info@accademiadelleartimacerata.it oppure chiamare 333.2042483

Passeggiate lungo le mura alla scoperta della realtà aumentata sono organizzate a cadenza periodica.