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Hernan Chavar

Hernan Chavar (socio ordinario Adam) nasce a Buenos Aires nel 1979. Frequenta l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Macerata.

Di lui Daniele De Angelis scrive:

Nemici delle marmotte sono l’aquila e la volpe. Più pericolosa è l’aquila che si presenta all’improvviso. Allora non valgono le difese e i segnali del pacifico roditore. La colonia delle marmotte era molto diminuita verso la fine dell’estate. (Neri)

Senza Dio, senza l’uomo, di detrazione in detrazione, restano solo le bestie, animali sui quali il segno violento e aggressivo di Hernan Chavar concretizza l’istintualità e la meraviglia. Si torna in tal modo ai primordi, allo sguardo terrorizzato e ammirato del preistorico, dell’uomo degli albori, per il quale rappresentare l’animale era atto sacrale, simbolico e rituale. Gli animali si stagliano, allora, come essenze eterne della natura e dei suoi ritmi; figure ancestrali e durature nei secoli dei secoli, prima dell’uomo e al di là di esso. L’animale diviene la forma stessa dell’esistenza, priva di concetti, messaggi, verità; è la vita nella sua multiformità a proporsi, dall’aggressività alla placidità, dall’azione alla quiete, dalla vita alla morte. Il regno animale deborda, spazzando via ogni sovrastruttura umana, mostrandosi nella sua semplice istintualità e, proprio per questo, attirandoci e spaventandoci insieme. L’uomo, specchiandosi in questo bestiario, può allora osservare le sue origini ferine e, allo stesso tempo, la sua marginalità in rapporto alla ciclicità del tempo, tornando ad essere bestia tra le bestie.

e Simonetta Angelini scrive:

“Guardai quell’esserino. Impossibile; scientificamente impossibile: era una tigre, un orso, un serpente e una creatura umana. Era un alce, un coyote una lince e un essere umano.(…) I suoi occhi mi guardarono e mi riconobbero, e io lo conoscevo. Era intollerabile, Uomo e Superuomo, Superuomo e Superbestia. Era del tutto impossibile. E mi guardava. Guardava me, suo padre (…) uno dei suoi tanti padri… e in quella qualcosa scosse l’edificio (…) L’infermiera con in braccio mio figlio stava là e sorrideva, mentre la prima bomba all’idrogeno cadeva su San Francisco.” ( C.Bukosky, Storie di ordinaria follia, Animali in libertà)

Impossibile e intollerabile. Ibrido e innocente, contaminato e epico: il lavoro artistico di Hernan Chavar (Buenos Aires, 1979). Con il pathos, la violenza di chi sventra per sviscerare. Come su un tavolo di dissezione. Autopsia della contemporaneità. Con pazienza da entomologo, di chi osserva una lenta agonia, seziona, conserva in formalina, classifica. Con la lentezza bramosa e asfissiante del collezionista seriale. Con il perverso e bukoskiano piacere della nausea per l’odore di carne cruda, di marcio e liquidi organici. Inesorabilmente. Ordisce un complotto sovversivo, dinamitardo, virologico. Si sta come dentro una wunderkammern da immaginario cronenberghiano. Le creature post-atomiche e post-umane, contaminate, ibride che emergono dalle oscurità sature della pittura come da tenebre di incubo, da ultimo giorno del mondo, sono in metamorfosi, in liquefazione. Sul limitare kafkiano tra umano e animale, sacri e mostruosi come gli dei dionisiaci e sotterranei dell’antichità. Decadenti. Come minotauri infettati, reclusi e in lenta decomposizione da olocausto nucleare. Cui si fa sacrificio dell’ umano in un culto dell’istinto, da polluzioni notturne e accoppiamenti liturgici e pornografici di chi crea esseri nuovi, umani, superumani e bestiali. Il caos della carne, brandelli di mondo e di identità in corto circuito; poi l’assemblaggio teriomorfico e alchemico, chimico che ricorda i grilli della miniatura e dei bestiari medioevali, della pittura folle di Bosch e Brueghel, corruttiva di Bacon, metafisica di Savinio. Certi terrori e orrori da abisso, asfissianti di Goya, di Borges, di Verne certe irrisioni sarcastiche a tutte le divise, certe stupefazioni artificiali. Al limitare della percezione restano gli insetti che sanno infestare, sopravvivere alle catastrofi, sacrificare, parassitare, permanere, corrompere per dare vita. Antichi e allusivi come simboli egizi, divengono metafora contemporanea della vanitas, della metamorfosi, della decadenza, dell’innocente crudeltà della vita. Poi maiali, cani, tracciati con realismo, in una ipotesi orwelliana della società; ratti sinistri da metropoli sudicia e da contagio postmoderno, rapiscono senza ritorno come nella fiaba del pifferaio magico di Hamelin; uccelli hickokiani come presagi. Un bestiario metaforico intimo, allarmante, sovversivo, provocatorio, fazioso. Poi l’irrisione sarcastica, grottesca e corrosiva, beffarda e volgare di estremisti e appartenenze, di colonizzazioni della mente, di slogan e nevrosi. L’immaginario proteiforme e magmatico dell’artista diventa un dispositivo deflagrante. Con energia inesauribile anatomizza, liquefa oggetti e forma, ricompone nei diversi media espressivi della pittura e del disegno in bianco e nero con una urgenza tentacolare. Gli oggetti sono dati per sottrazione, per alterazione, per linee, come da chi ama le rovine, di chi non ha paura “le insidie della notte” e “la peste a mezzogiorno”, chi sa che “si può ascendere in virtù di una forza che è discendente”(CCCP Fedeli alla linea, Epica Etica Etnica Pathos, Maciste contro tutti) Nei sottosuoli e nelle viscere.

Esposizioni:

1999: “Marguttiana”

2000: Mostra Collettiva “simpatici Pruriti” Macerata

2000: Mostra Collettiva”Lo Sguardo Interiore” Gualdo Mc

2000: Mostra Collettiva Antichi Forni Macerata

2000: “Marguttiana” Macerata

2001: “Sipario Ducale” Mostra Collettiva

2001: Mostra Collettiva Antichi Forni Macerata

2002: Altidona “Stanze Aperte”

2003: Vinimmagine Rassegna Grafica Etichetta D’artista

2003: Mostra Collettiva Presso Il S.I.S.M.A. Macerata

2003: Mostra Collettiva “Antichi Forni” Macerata

2004: Mostra Collettiva “lepidotteri Erecti Show”Presso Il S..I.S.M.A. Macerata

2004: Mostra Collettiva “lupinaria” Presso Il Circolo Arci Macerata

2004: Mostra Personale Presso Circolo Arci Di Pesaro

2004: Mostra Personale Presso Il Linux Club Di Roma

2005: Mostra Personale Presso Il S.O.M.S. Corridonia (MC)

2005: Mostra Collettiva Presso Il Gusmao Loro Piceno (MC)

2006: Collaborazione per la realizzazione di Booklet d’artista Cd Musicale “Lupinaria Uccide”

2006: “Elekta” Mostra Collettiva Spinetoli, Ascoli Piceno

2007: “Raro Festival” Villa Potenza Macerata

2007: “Hernan Chavar Vs l’uomo gamberetto” Mostra Personale Corridonia (MC)

2007: “Di Dolcezza Infinita” Mostra Collettiva Monteprandone (AP)

2007: “Mostra Personale”

2008: Mostra Collettiva “Artika” Recanati

2008: Mostra Collettiva Ancona

2008: “Mille di Cuori” Mostra Collettiva Milano

2009: “Project H” Mostra Personale Presso Il Caffe’ Del Viale Macerata

2009: “Amodeanea” 2009 Incontro Ad Armi Dispari Mostra Collettiva presso Pioraco (MC)

2009: “Visionaria” Mostra Collettiva presso Sant’Omero (CH)

2009: “Miconsenta” Mostra Collettiva presso Jesi (AN)

2009: “Maf Maf Festival” Mostra Collettiva presso Sant’Elpidio a Mare

2009: “Hunters in the Snow” Mostra Personale Presso i locali espositivi del ristorante Borgo Antico Grottammare (AP)

2009: “Mare Mostrum” Mostra Collettiva inserita all’interno del Festival “Adriatico-Mediterraneo” Ancona

2009: “Moysa Festival” Mostra Collettiva Recanati (MC)

2009: “Fase 2″ Mostra Personale presso Il Caffe’ Del Viale Macerata

2009: “Moysa Festival 2″ Mostra Collettiva Recanati (MC)

2009: “Arte-Poesia” Mostra Collettiva Macerata

2009: “E Tutto Accadde Prima Della Luna Di Miele” Mostra Collettiva San Benedetto Del Tronto (AP)

2010: “Moysa Festival 3″ Mostra Collettiva Recanati (MC)

2010: “Paradoxa” Mostra Collettiva San Benedetto Del Tronto (AP)

2010: “Herval Niclo‘” Mostra Collettiva Ancona

2010: “Zzzleping‘” Mostra Collettiva San Benedetto Del Tronto (AP)

2010: “Mostra Collettiva” Molini Di Tenna

2010: “Cocktail Party-Mostra Collettiva” Fermo

2010: “Abc- Esposizione e Presentazione Del Libro Serigrafico Abc” Ancona

2010: “Pop up” Ancona

2010: “Illuminati” Mostra Collettiva Monteprandone Spazio Mohoc

2010: “Mare Mostrum 2” Mostra Collettiva Ancona

2010: “Face Toste” Mostra Collettiva Spazio Mohoc

Montepreandone

2010: “Mostra Collettiva” Bari Lowart Gallery

2010: “Mostra Collettiva Secondo Allestimento” Bari Lowart Gallery

2011: “Il Sacerdote” Mostra Personale San Benedetto Del Tronto (AP)

2011: “Artika Festival” Mostra Collettiva Recanati

2011: “Mc-In Oltre” Mostra Collettiva Spazio ex-Upim Macerata

2011: Personale di Hernan Chavar a Macerata Ospitale Festival delle Arti, Macerata